Neanche la minaccia di un conflitto tra Ucraina e Russia è riuscita a dare slancio alle quotazioni. Anzi proprio nel giorno di massima escalation della tensione, martedì scorso, le quotazioni del metallo giallo sono scese ai minimi da due mesi e mezzo. Una ennesima dimostrazione che l'abbinamento tra oro e bene rifugio è sempre più aleatoria.
Da inizio anno il bilancio è ancora positivo ma con un risicato guadagno di poco superiore al 2% a 1.270 dollari l'oncia dopo aver lasciato sul terreno circa il 29% nel 2013 (la peggiore performance dal 1981).










