Come evitare la patrimoniale sui tuoi risparmi

Tasse sulle rendite finanziarie, patrimoniali sui risparmi, prelievi forzosi sul conto corrente. Il rischio esproprio è sempre alto in Italia. Come difendersi legalmente!

Obbligazioni ad alto rendimento

I tassi sui titoli di Stato, obbligazioni e conti deposito sono ai minimi. Rendimenti e rischi delle obbligazioni High yield. Quali le migliori?

Come dichiarare e pagare l'Ivafe

Dichiarazione fiscale delle attività finanziarie all'estero (inclusi conti correnti e forex). Come dichiarare l'Ivafe, il bollo sulle attività all'estero.

Quali tasse si pagano per i guadagni sul Forex?

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Migliori conti correnti a zero spese

Classifica migliori conti correnti senza spese. Dove non si paga il bollo. Confronto banche online.

mercoledì 8 novembre 2017

Assicurazione auto per atti vandalici. Attenti alle fregature

Alcuni mesi fa, poco prima della scadenza della polizza Rc, mi sono messo a cercare la migliore offerta sul mercato, intenzionato a includere tra le coperture anche l’atto vandalico. La scorsa estate, in vacanza, qualcuno ha rigato la fiancata dell'auto.
Dopo aver denunciato il fatto, l'assicurazione mi ha chiesto documentazione che provasse la presenza di analoga copertura l'anno precedente. Sono andato a controllare il contratto e sotto la voce "clausole vessatorie" è riportato un elenco di articoli che rimandano alle condizioni generali di assicurazione. Nelle quali, a un certo punto, si legge che «è possibile prevedere la garanzia “atti vandalici” solamente se già presente nel contratto precedente o in caso di veicolo di nuova proprietà. In caso di sinistro la compagnia richiede al contraente/ assicurato la documentazione comprovante l’osservanza di tali requisiti. La mancata produzione della documentazione probatoria renderà la garanzia non operante, pertanto la compagnia non procederà al pagamento dell’indennizzo».

lunedì 6 novembre 2017

Tasse sugli immobili in Spagna e all'estero

Gli obblighi da tenere in considerazione per un acquisto immobiliare di natura residenziale in Spagna sono connessi al momento dell’acquisto dell’unità immobiliare, della detenzione della stessa e dell’eventuale dismissione, con l’avvertenza di verificare bene presso la comunità autonoma ove si desidera procedere all’acquisto, possibilmente con professionisti qualificati, eventuali aspetti particolari. In generale e sotto il primo profilo, le imposte (indirette) sono, alternativamente, l’Iva (impuesto sobre el valor anadido) e l’Itp & Ajd (impuesto sobre transmisiones patrimoniales y actos jurìdicos documentatos), a seconda che la vendita riguardi immobili nuovi (in genere, soggetti Iva in fase di prima cessione) ovvero usati (di regola soggetti privati ).

giovedì 2 novembre 2017

Previsioni sull'oro per fine 2017

Il meglio è probabilmente alle spalle. Almeno per un po’ di tempo è difficile che l’oro riveda il picco dei 1.358 dollari l’oncia toccato lo scorso 8 settembre. Gli esperti su questo sono piuttosto concordi e si attendono un metallo giallo intorno ai 1.200-1.250 dollari da qui a fine anno. Ulrich Stephan di Deutsche Bank ipotizza un oro intorno a quota 1.230 dollari a fine 2018, circa il 5% in meno rispetto alle quotazioni attuali. Gli analisti di Goldman Sachs stimano che il metallo giallo chiuderà l’anno a 1.250 dollari ma successivamente potrebbe scendere fino a 1.100 dollari.

È evidente che non pare proprio il momento giusto per comprare. Anzi, «per chi ha oro in portafoglio», spiega Paolo Vico di banca Ifigest, «potrebbe avere senso vendere oggi per poi ricomprare a un prezzo più basso». Anche perché, aggiunge il gestore «chi teme una ripresa dell’inflazione e vuole mettersi al riparo dall’aumento dei prezzi oggi ha opzioni più interessanti. A cominciare dalle banche che in uno scenario di tassi in aumento vedono rafforzarsi i loro margini».

Nel medio periodo la funzione di riparo dall’inflazione andrebbe inoltre ridimensionata spiega Tommaso Mancuso, head of Multi-Asset di Hermes I.M.: «Se è vero che l’oro nel lungo termine ha battuto l’inflazione, è altrettanto vero, che nel medio non è più affidabile del mercato azionario. Per esempio, se negli ultimi 100 anni l’oro ha reso più dell’inflazione statunitense, su un orizzonte triennale, il suo rendimento ha ecceduto l’inflazione solo un terzo delle volte. L’oro offre protezione contro la paura di inflazione, ma quando il timore diventa generalizzato, è spesso già troppo tardi per comprarlo».

Le mosse delle Banche centrali, in particolare della Federal Reserve, sono il fattore chiave su cui gli analisti basano le loro valutazioni sulle prospettive dell’oro. Tassi di interesse più alti significano infatti maggiori rendimenti per le obbligazioni e un rafforzamento del dollaro rendendo questi asset più appetibili. A maggior ragione se la stretta monetaria avviene in uno scenario di inflazione che resta contenuta e quindi viene meno l’appeal dell’oro in funzione anti-inflattiva. Oggi i mercati danno quasi per scontato, con una probabilità dell’80%, che la Fed alzerà nuovamente i tassi a dicembre.

Nel corso del 2018 sono attese altri due ritocchi al rialzo. L’ipotesi che la Casa Bianca sostituisca l’attuale presidente Jenet Yellen in scadenza di mandato a febbraio, con il “falco” ex Morgan Stanley, Kevin Warsh, non fa altro che accentuare il distacco degli investitori dal metallo prezioso. Inoltre il 26 ottobre è in programma una riunione della Banca centrale europea da cui potrebbero arrivare ulteriori indicazioni sui tempi di una normalizzazione della politica monetaria. Bene rifugio per tradizione secolare sull’oro influiscono naturalmente anche tensioni geopolitiche e sviluppi delle situazione internazionale più difficilmente prevedibili.

La corsa di fine estate è stata favorita dalle tensioni tra Stati Uniti e Corea del Nord che al momento sembrano parzialmente rientrate. Qualora lo scontro dovesse riacuirsi ne seguirebbe una pressione al rialzo sulle quotazioni. Non mancano analisti che conservano una visione positiva sul metallo giallo. Il recente calo delle quotazioni, spiegano, incorpora attese per un consolidamento della crescita economica che non è così scontato.

domenica 29 ottobre 2017

I rischi per l'Italia. Nuove tasse e Btp ridotti?

Segnati la cifra: 20,4 miliardi di euro. Questo è l’ammontare della nuova finanziaria con 9,5 miliardi di risorse in più che derivano da tagli di spesa e lotta all’evasione fiscale e 10,9 miliardi di maggiori uscite non coperte da altrettante entrate (cioè di deficit). Di questi 20,4 miliardi quasi 16 servono per evitare l’aumento dell’Iva già previsto per il 2018, il resto finanzierà sgravi fiscali alle imprese che assumono giovani, aumenti di stipendio dei dipendenti statali e via dicendo.

mercoledì 18 ottobre 2017

Rischio fallimento banche e Italia nel 2018?

Non se ne parla in tv (e quindi per l'italiano medio la notizia non esiste) ma per lo meno, per una volta, sui giornali ci sono vari articoli che illustrano il rischio Italia 2018.

Tutto è iniziato dopo le elezioni tedesche che hanno reso evidente come il nuovo governo, ed in generale il nuovo corso europeo, non possa che portare ad una politica più di rigore e quindi contraria ai paesi indebitati, Italia in primis.

domenica 15 ottobre 2017

Nuovo conto Mediolanum, perché non conviene


conto corrente mediolanum

Importante cambiamento in casa Banca Mediolanum con il lancio di Conto Mediolanum: il nuovo prodotto (presente anche nella versione “Conto Mediolanum – clienti Young” che si rivolge ai giovani fino a 27 anni) sostituisce la precedente gamma targata “Freedom” (rimane solo “Freedom Più Professional” che si rivolge a liberi professionisti e ditte individuali) prevede per il primo anno canone azzerato anche sulla carta di credito (mentre la carta di debito Mediolanum Card è gratuita sempre così come i prelievi da qualunque sportello in Italia).

giovedì 14 settembre 2017

Investire in bitcoin e nelle altre criptovalute - consigli top

Le criptovalute, o monete digitali, sono delle valute decentralizzate che utilizzano la crittografia per le transazioni e per la stessa generazione di moneta virtuale. L’apripista del mercato, che oggi conta centinaia di monete virtuali, è stato il bitcoin, recentemente volato oltre la soglia stellare di 4mila dollari. «Quello delle criptovalute è un fenomeno in rapida crescita», in cui «il bitcoin continua a rimanere dominatore indiscusso anche se il suo potere è notevolmente diminuito negli ultimi mesi», commenta Mati Greenspan, senior analyst di eToro, che segnala l’irresistibile ascesa di altre criptovalute meno note, come l’Ethereum.